Crocs e Jibbitz contro la catena Five Below

Della causa che Crocs e Jibbitz hanno avviato a settembre contro la catena Five Below, mi interessa soprattutto come sono state costruite le contestazioni: queste riguardano alcuni sandali e i relativi accessori, ma chiamano in causa differenti tutele per elementi diversi del prodotto.

Crocs invoca il trade dress del Classic Clog, cioè gli elementi dell’aspetto che ritiene identifichino la provenienza commerciale della calzatura.
Per il modello Saru fa invece valere un design patent, il titolo statunitense che protegge l’aspetto ornamentale.
Jibbitz aggiunge tre brevetti d’invenzione sui sistemi di fissaggio delle decorazioni.

Mi sembra un caso utile per ragionare su come si progetta la tutela di un prodotto: se si guarda soltanto alla scarpa finita si rischia di mettere tutto sotto la voce “forma” e chiedere al marchio, con un certo ottimismo, di occuparsi anche del resto. In questo caso, i brevetti riguardano anche la soluzione tecnica che permette di applicare gli accessori.
Crocs e Jibbitz dovranno dimostrare la fondatezza delle singole contestazioni.

Se dovessi valutare una calzatura concorrente, però, non mi fermerei alle differenze estetiche rispetto al modello Crocs: vorrei esaminare anche il sistema di aggancio e confrontarlo con le rivendicazioni dei brevetti pertinenti. Una modifica alla forma del sandalo potrebbe infatti lasciare intatto proprio il meccanismo contestato.

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