Londra frena sulla riforma dei brevetti essenziali
Londra ha scelto la via del pragmatismo cauto: nella risposta del 13 ottobre 2026 alla consultazione sui SEP chiusa nell’ottobre 2025, il governo britannico ha messo da parte sia il percorso autonomo di determinazione del canone presso l’Intellectual Property Enterprise Court sia l’idea di un servizio di verifica dell’essentialità gestito dall’UKIPO.
Ha inoltre deciso che non ci sono elementi sufficienti per limitare i provvedimenti inibitori.
Al posto di questi interventi più strutturati, ha messo in cantiere un lavoro con la magistratura per vedere se sia possibile introdurre, nei procedimenti ordinari di England and Wales, un percorso di determinazione anticipata dei termini FRAND (equi, ragionevoli e non discriminatori) ancorato al tribunale, una sorta di valutazione neutrale anticipata strutturata.
Parallelamente l’Ufficio studierà, con una richiesta di contributi, la fattibilità di un parere volontario e non vincolante sul fatto che un’offerta di licenza rientri in un intervallo FRAND.
Il messaggio è chiaro nelle intenzioni e prudente nei mezzi: si vuole rendere più trasparente e meno costoso l’accesso alle informazioni sui SEP; si punta a linee guida sulla condotta pre-contenziosa e sulle negoziazioni in buona fede; si cerca di rafforzare l’hub informativo già esistente.
Tutto su base volontaria o di strumenti non vincolanti.
Chi aveva seguito la consultazione ricorderà che l’obiettivo dichiarato era anche di aiutare le imprese di minori dimensioni a orientarsi in un ecosistema che, dalle telecomunicazioni, si è esteso all’automotive, all’Internet delle cose e ora guarda al 6G e all’intelligenza artificiale.
Il governo riconosce i problemi di asimmetria informativa e di costi del contenzioso, ma ritiene che una risposta regolatoria più invasiva non sia giustificata dalle evidenze raccolte.
Il confronto con quanto è successo in Europa è inevitabile: la proposta di regolamento sui SEP della Commissione è stata ritirata nel 2025 proprio per mancanza di consenso.
Il Regno Unito, da parte sua, continua a puntare sul ruolo dei propri tribunali, già affermato nel 2020 dalla Supreme Court in Unwired Planet, e cerca di affinarlo senza stravolgerlo.
Vedremo se la determinazione anticipata ancorata al giudice e l’eventuale servizio di parere dell’Ufficio riusciranno a far sì che le parti si siedano a un tavolo con idee più chiare prima di arrivare alla sentenza.

