Louis Vuitton contro Molly Tea: vince in tribunale, perde in Cina
Un altro grande brand occidentale vince in tribunale in Cina e perde sui social. Questa volta è Louis Vuitton contro una catena di bubble tea: fiore identico, 7 marchi "copiati", sentenza di primo grado a giugno. Giuridicamente ineccepibile soprattutto dopo i rifiuti della CNIPA.
Poi però il pubblico decide che quel fiore è tradizione millenaria e LV diventa il cattivo di turno.
Molly Tea continua a usare il logo, le code si allungano e le vendite francesi calano del 25% ad agosto.
Il diritto dei marchi protegge i segni distintivi. Il mercato, a volte, segue regole proprie.



